Appartiene alla categoria degli “sfacciati”. Altresi’ definibili come impuniti o facce toste. Quelli che non hanno paura di niente, che si prendono le responsabilità, che non si tirano mai indietro quando la palla scotta, quando c’è da tirare a canestro o da inventare un’azione vincente. Cha marcato senza battere ciglio l’avversario più pericoloso, che entrano anche se hanno davanti il pivottone, che pure se prendono la stoppata ci riprovano l’azione dopo.

Arrivato 8 anni orsono da Ruvo di Puglia, provincia di Bari, dove è nato nel 1975, è stato “ammanettato” da Consolini e trapiantato a Reggio, perché uno come lui è un delitto lasciarselo scappare.

A Reggio ha fatto innamorare tutti per il suo gioco e per le sue qualità umane. Dopo 6 stagioni di continui progressi, ecco che nel gennaio del 99 passa alla Fortitudo Bologna, con cui l’anno successivo conquista da protagonista il primo scudetto della loro storia. E’ uno dei pilastri della Nazionale Italiana, con cui ha vinto l’oro agli europei di Parigi e con cui ha partecipato alle Olimpiadi di Sidney.

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