Reggio Emilia, Paperopoli del basket? Da un certo punto di vista sì. Non c’è dubbio che sia la terra natale del “Papero”. Nato il 1° Marzo 1963 a Reggio Emilia, ivi residente, di professione giocatore di basket.
La sua storia professionale comincia all’inizio degli anni ’80, quando appare subito chiaro che è decisamente lui il migliore della fortunata leva di giovani che hanno ripolpato il basket cittadino, che è così forte da apparire un fenomeno.
A soli 16 anni è già in prima squadra, a 18 anni nel quintetto che arriva alla Serie A, a 20 playmaker titolare in Serie A1. E’ un giocatore dalle eccezionali doti atletiche, dalla capacità di fare cose al limite dell’impossibile, che fa male alle difese avversarie, in prima persona o come mandante di assist assassini, ma capace anche, grazie alle sue gambe esplosive, di essere rottweiler difensivo. Dopo che Lombardi lo volle regista, sia pure “sui generis”, nel 987 Milano lo acquista per farne nientepopodimeno che l’erede di Mike D’Antoni, lo stesso anno in cui Bianchini lo chiama in Nazionale a fianco di Brunamonti e Gentile. Piero ha giocato nelle tre formazioni storiche del basket italiano : Milano, Varese e Cantù. Ha vinto uno scudetto, una Coppa Intercontinentale, una Coppa dei Campioni, ha disputato 26 partite in Nazionale di cui 19 vinte, quarto reggiano in azzurro. Non si è ancora stancato del basket: gioca infatti nella Sacmpalast Bagnolo (RE). E’ attualmente il 5° giocatore della classifica di sempre negli assist distribuiti (1061).

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